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25 Febbraio 2009 - Passa la norma "anti-fannulloni" la riforma Brunetta è legge

Via libera definitivo al Senato alla cosiddetta norma 'anti-fannulloni', il ddl delega per l'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e l'efficienza e la trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni, voluto dal ministro Renato Brunetta.

Il testo ha ottenuto mercoledì 25 febbraio 154 voti a favore e uno contrario, mentre le opposizioni non hanno partecipato al voto. Il disegno di legge delega era stato approvato dalla Camera il 12 febbraio e il giovedì precedente era stato licenziato dalla Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama senza apportarvi modifiche.

Meccanismi di premialità, trasparenza e responsabilizzazione degli impiegati costituiscono il cuore della riforma della Pubblica Amministrazione che sarà completamente operativa in autunno. "Nell'arco di pochi mesi si avranno già i primi risultati”, ha affermato il ministro Brunetta. “I decreti delegati saranno approvati tutti prima dell'estate, ma solo dall'autunno raggiungeremo la piena efficienza e la piena implementazione".

Il provvedimento, composto di 13 articoli, prevede lo stanziamento di 4 milioni di euro per la realizzazione di progetti sperimentali e innovativi su nuove metodologie di valutazione tra le amministrazioni centrali e gli enti territoriali, oltre alla creazione di un'Authority per garantire la trasparenza della PA. Il testo prevede inoltre una maggiore mobilità anche volontaria nelle sedi carenti di organico, la formazione all'estero per i dirigenti e la permanenza per almeno un quinquennio per i dirigenti vincitori di concorsi nella sede di prima destinazione. Introduce tra l’altro l’obbligo di cartellino di riconoscimento per i dipendenti pubblici, e una riforma che da tempo era attesa dai cittadini, la class action, anche se ancora senza il risarcimento del danno.

"Si tratta di una vera riforma istituzionale - ha commentato ancora il ministro - una rivoluzione per 60 milioni di cittadini, che non sono considerati più sudditi o utenti, ma clienti della PA". Una rivoluzione secondo Brunetta già iniziata con un calo di assenze per malattia nel settore pubblico del 70% e con l’operazione trasparenza delle consulenze. Il ministro ha infine annunciato che "fin dal prossimo venerdì sarà avviata un'operazione di consultazione on line verso tutti gli stakeholder del settore, cui invieremo il testo della delega e chiederemo di contribuire fattivamente alla scrittura dei decreti delegati. Di tutta questa attività di consultazione daremo conto pubblicando i relativi risultati".

Qualche voce critica è stata sollevato sulla riorganizzazione della Corte dei Conti, sulla nuova composizione del Consiglio di Presidenza, e soprattutto sull'innalzamento del tetto pensionistico a 40 anni, calcolato sulla base del servizio effettivo e non contributivo.
Negativo il commento della Cgil: “Ci si ritroverà con tantissimi precari che perderanno il posto di lavoro – ha dichiarato il responsabile del dipartimento settori pubblici Michele Gentile - con la penalizzazione dei lavoratori disabili, l'aumento dell'età pensionabile delle lavoratrici, le retribuzioni tagliate, contratti di lavoro che non difendono il potere di acquisto e il ritorno in campo del dominio della politica nella gestione quotidiana delle Pubbliche Amministrazioni”.

Sul sito del Ministero della Pubblica Amministrazione è possibile visualizzare in dettaglio gli ambiti di intervento del Disegno di legge delega appena approvato.



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