Il caso: "IL PILOTA E IL DOPPIO PASSAPORTO" Torna indietro

Il problema
Il PROBLEMA
Una delle segnalazioni ha evidenziato un problema molto sentito dai professionisti che, per questioni di lavoro, si spostano tra diversi Paesi.
Lavoro per una compagnia aerea che opera in diversi paesi del mondo, compresi quelli che necessitano di visti e permessi particolari e quelli aventi tra loro difficili rapporti diplomatici e politici, le cui Autorità potrebbero contestare timbri attestanti il passaggio in tali nazioni. Tutti i piloti della compagnia, di diverse nazionalità in ambito della Comunità europea, hanno la possibilità di ottenere un secondo passaporto professionale da possedere contemporaneamente e alternare al primo, per poter essere sempre operativi e mai fermi a casa in attesa dei rinnovi presso i vari consolati o subire contestazioni […]. La mia proposta è quella di autorizzare gli Uffici passaporti della Polizia di Stato a rilasciare questo secondo passaporto senza il ritiro del primo agevolando così lo svolgimento di occupazioni e professioni particolari.

[Dipendente privato, Lazio]

 
La soluzione
LA SOLUZIONE PROPOSTA
La vigente normativa in materia di passaporti (legge n. 1185/1967) non prevede il possesso di più passaporti. Tuttavia, in casi del tutto eccezionali e opportunamente documentati (come quello del pilota che ha scritto a Burocrazia: diamoci un taglio!), il ministero degli esteri autorizza il rilascio di un secondo passaporto e consente (previa valutazione della Polizia di Stato) l’uso contemporaneo di entrambi i documenti.
A fronte del moltiplicarsi degli spostamenti rapidi dei cittadini per motivi di lavoro, il Ministero degli Esteri sta lavorando alla predisposizione di un provvedimento ad hoc per disciplinare tale materia.