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Numerosi imprenditori e liberi professionisti,
attraverso “Burocrazia: diamoci un taglio!”, hanno
segnalato le difficoltà connesse alla partecipazione
alle gare d’appalto.
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Sono un’imprenditrice
e per ogni gara a cui partecipo mi viene richiesta una
documentazione eccessiva e diversa da bando a bando.
I bandi dovrebbero chiedere tutti la stessa documentazione
e le amministrazioni dovrebbero acquisire d'ufficio
documenti e certficazioni come l'antimafia, il DURC
e il casellario giudiziale.
[Imprenditore, Trentino Alto Adige]
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Faccio presente che fare una
gara è come andare alla guerra. Ogni amministrazione
fa il suo bando e mette le sue clausole. Trovo spesso
un bando che richiede, per esempio, la dichiarazione
sostitutiva, un altro che invece vuole gli originali,
uno che vuole l'invio per posta dell'offerta, un altro
che chiede solo la consegna a mano.
Propongo un unico bando per tutte le amministrazioni
modificabile solo per oggetto e referenze richieste
e sopratutto eliminazione dei documenti da consegnare:
solo chi vince consegnerà poi tutta la documentazione
necessaria.
[Libero professionista, Liguria]
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Bisognerebbe obbligare le stazioni
appaltanti ad assumere direttamente le miriadi di informazioni
necessarie per le gare e già in possesso delle
pubbliche amministrazioni (ad esempio dall’INPS,
dall’INAIL, dalle casse edili, dalle questure
e chi più ne ha, più ne metta!).
[Cittadino, Lombardia]
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Il decreto legge n. 70/2011, convertito
con legge n. 106/2011 ha fornito una risposta a molte delle
segnalazioni inviate a “Burocrazia: diamoci un taglio!”
in tema di appalti. In particolare, l’articolo 4 del
decreto prevede che le stazioni appaltanti:
- sono tenute a predisporre i bandi sulla base dei modelli
(bandi-tipo) approvati dall’Autorità,
previo parere del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti e sentite le categorie professionali interessate.
Le stazioni appaltanti dovranno motivare le eventuali
deroghe al bando-tipo;
- richiedono, di norma, l’utilizzo di moduli
di dichiarazione sostitutiva dei requisiti di
partecipazione di ordine generale e, per i contratti relativi
a servizi e forniture o per i contratti relativi a lavori
di importo pari o inferiore a 150.000 euro,dei requisiti
di partecipazione economico – finanziari e tecnico
– organizzativi. I moduli sono predisposti dalle
stazioni appaltanti sulla base di modelli standard definiti
con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
acquisito l’avviso dell’Autorità;
- acquisiscono d’ufficio, anche per via telematica,
la documentazione antimafia.
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Le prime due semplificazioni diventeranno
operative con l’adozione di moduli e modelli (bandi
– tipo). A tal fine, l’Autorità di vigilanza
dei lavori pubblici ha già avviato la prevista consultazione.
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