Il caso: "SPORTELLO UNICO E SCIA" Torna indietro

Il problema
Il PROBLEMA
Molte segnalazioni hanno evidenziato i tempi lunghi e incerti e la pluralità di interlocutori a cui è necessario rivolgersi per l’autorizzazione all’avvio di impianti produttivi.
Da oltre 10 anni sento parlare di sportello unico per le attività produttive, ma nel mio comune non se ne vede l'ombra e le complicazioni burocratiche per le imprese rimangono sempre le stesse. Realizzare finalmente uno sportello telematico per le imprese che assicuri davvero all'imprenditore la possibilità di avere tutte le autorizzazioni necessarie senza essere costretti a rivolgersi a tante amministrazioni diverse.

[Imprenditore, Veneto]

Ho deciso di acquisire un piccolo videonoleggio automatico.
Mi sono trovato a questo punto a dover presentare richieste e domande a tutti i diversi enti coinvolti con tutte le conseguenti perdite di tempo e di denaro che fanno passare la voglia alle persone di creare qualsiasi attività. La proposta è semplice e a mio parere dovrebbe essere la più logica: non ha senso che il cittadino debba farsi carico di informare tutti (e sono tanti) gli enti pubblici delle proprie iniziative portando nelle varie sedi niente altro che copie degli stessi dati.
Dovrebbe esserci, a seconda dei casi, un ente principale che raccoglie la documentazione dal cittadino e che informa tutti gli altri uffici pubblici coinvolti comunicando tutti i dati in maniera semplice e veloce. Basterebbe sfruttare la moderna tecnologia.

[Dipendente privato, Veneto]

Ho aperto da poco un negozio di parrucchiere, ma prima di poterlo aprire ho trascorso settimane ad aspettare la visita di un impiegato dell’ASL per ottenere l’autorizzazione. E ora sto aspettando l’autorizzazione su carta.

[Imprenditore, Lazio]

 
La soluzione
LA SOLUZIONE PROPOSTA
L’approvazione in via definitiva dei regolamenti per lo sportello unico per le attività produttive (SUAP) e per l’agenzia delle imprese risponde a molte segnalazioni pervenute. Il regolamento SUAP semplifica e informatizza i procedimenti esistenti,e assicura tempi certi per la conclusione dei procedimenti .
La procedura viene completamente digitalizzata attraverso il portale www. impresainungiorno.it. Al fine di garantire effettività alla presenza degli sportelli unici, nel caso in cui i Comuni non abbiano i requisiti richiesti, la funzione è delegata alle Camere di Commercio.
E’ stata inoltre introdotta, nell’ambito della manovra finanziaria (art. 49), la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA): per avviare un’attività, al posto della miriade di autorizzazioni richieste fino ad oggi, sarà sufficiente la segnalazione certificata di inizio attività, una semplice comunicazione con allegate autocertificazioni e attestazioni dei tecnici abilitati per documentare il possesso dei requisiti previsti dalla legge. Se verifica l’assenza dei requisiti, l’amministrazione può vietare entro 60 giorni la prosecuzione dell’attività o richiedere che l’impresa si conformi alle prescrizioni. Successivamente, può intervenire solo in caso di pericolo di un danno grave e irreparabile per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale.
Sono esclusi dalla disciplina della SCIA quei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e gli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all'immigrazione, all'asilo, alla cittadinanza, all'amministrazione della giustizia, all'amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché di quelli imposti dalla normativa comunitaria.
Per chi attesta il falso sono previste sanzioni ci sono sanzioni penali fino a tre anni di reclusione, salvo che il fatto non costituisca reato più grave.

 
La soluzione
LO STATO
Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 10 giugno 2010, ha approvato in via definitiva il nuovo SUAP (regolamenti attuativi dell’art. 38 d.l. 112/08) che diventerà pienamente operativo entro un anno dalla pubblicazione.

Il decreto legge recante “Misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica” è stato convertito in legge il 29 luglio 2010.