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Mio padre di 82 anni, invalido, ha dovuto rinnovare la tessera di libera circolazione a tariffa ridotta valevole per il trasporto pubblico urbano del mio comune nello scorso marzo. Ebbene, ha dovuto recarsi di persona alla sede per ripresentare oltretutto la stessa documentazione di cinque anni prima (compreso fotocopia del codice fiscale). La cosa inaccettabile è che la pratica (presentazione e ritiro del tesserino), non può essere svolta non solo on-line, ma neanche tramite delega con fotocopia di identità a favore di un terzo che consegni la documentazione, ma occorre che l'interessato sottoscriva personalmente l'istanza in presenza dell'impiegato. Altre società esercenti il trasporto pubblico di altri comuni invece consentono la presentazione ed il ritiro tramite terzi o mediante invio per posta o fax.
Io chiedo semplicemente che non si costringa un invalido a doversi recare fisicamente per presentare una documentazione ed apporre una firma, quando è previsto che ciò possa avvenire anche a distanza, osservando le dovute previsioni legislative.
[Libero professionista, Toscana]
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