Il caso: "DELEGHE VIA PEC" Torna indietro

Il problema
Il PROBLEMA
Uno dei messaggi pervenuti segnala un problema sentito come particolarmente oneroso da parte dei cittadini: l’impossibilità di poter essere rappresentati, in alcune occasioni, nei rapporti con l’amministrazione pubblica.
Mio padre di 82 anni, invalido, ha dovuto rinnovare la tessera di libera circolazione a tariffa ridotta valevole per il trasporto pubblico urbano del mio comune nello scorso marzo. Ebbene, ha dovuto recarsi di persona alla sede per ripresentare oltretutto la stessa documentazione di cinque anni prima (compreso fotocopia del codice fiscale). La cosa inaccettabile è che la pratica (presentazione e ritiro del tesserino), non può essere svolta non solo on-line, ma neanche tramite delega con fotocopia di identità a favore di un terzo che consegni la documentazione, ma occorre che l'interessato sottoscriva personalmente l'istanza in presenza dell'impiegato. Altre società esercenti il trasporto pubblico di altri comuni invece consentono la presentazione ed il ritiro tramite terzi o mediante invio per posta o fax. Io chiedo semplicemente che non si costringa un invalido a doversi recare fisicamente per presentare una documentazione ed apporre una firma, quando è previsto che ciò possa avvenire anche a distanza, osservando le dovute previsioni legislative.

[Libero professionista, Toscana]

 
La soluzione
LA SOLUZIONE ADOTTATA
Il nuovo articolo 65 del Codice dell'amministrazione digitale consente, con modalità semplificate, di conferire ad un altro soggetto il potere di rappresentanza per presentare domande e dichiarazioni alla pubblica amministrazione e ai gestori di pubblici servizi o per ritirare atti e documenti: sarà sufficiente una firma autografa con la fotocopia del documento di identità oppure la firma digitale o, ancora, l’identificazione attraverso la PEC.

Le modifiche al Codice dell'amministrazione digitale sono entrate in vigore il 25 gennaio 2011.